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Orfeo di Monteverdi

MessaggioInviato: 04/05/2011, 21:56
da Tuttiallopera
http://www.teatroallascala.org/includes/doc/2008-2009/libretto/orfeo_libretto.pdf



http://www.teatroallascala.org/includes/doc/2008-2009/opera_in_breve/orfeo_opera_in_breve.pdf




http://www.gbopera.it/archives/3442

Dopo una lunga assensa, torna a risuonare al Teatro alla Scala la musica di quel capolavoro della storia del melodramma che è “L’Orfeo” di Claudio Monteverdi. Nuova anche la realizzazione musicale, curata da Rinaldo Alessandrini, così come nuovo è l’allestimento di Robert Wilson, cooprodotto con l’Opéra National di Parigi. Spettacolo con spunti interessanti affidato a una omognea e valida compagnia di canto.


Teatro alla Scala – Stagione d’Opera e balletto2008/2009

“L’ORFEO”

Immagine
Favola in musica in un prologo e cinque atti su
libretto di Alessandro Striggio.
Musica di CLAUDIO MONTEVERDI

Edizione Critica di Rinaldo Alessandrini.

La Musica/Euridice/Eco - ROBERTA INVERNIZZI
Orfeo – GEORG NIGL
Messaggera/Speranza – SARA MINGARDO
Caronte – LUIGI DI DONATO
Proserpina – RAFFAELLA MILANESI
Plutone – GIOVANNI BATTISTA PARODI
Apollo – FURIO ZANASI

Coro di ninfe e pastori:
Eleonora Contucci, Anna Simboli, Martin Oro,
Leonardo Cortellazzi, Luca Dordolo, Gianluca Ferrarini,
Marco Scavazza, Matteo Bellotto, Sergio Foresti
Coro di spiriti:
Leonardo Cortellazzi, Luca Dordolo, Gianluca Ferrarini,
Marco Scavazza, Matteo Bellotto, Sergio Foresti
Ballerino solista (uccello): Saverio Pescucci
Basso continuo realizzato dal gruppo “Concerto Italiano”
Orchestra del Teatro alla Scala.
Direttore, Rinaldo Alessandrini
Regia, scene e luci di Robert Wilson
Costumi di Jacques Reynaud
Drammaturgia di Ellen Hammer
Nuovo allestimento in coproduzione con l’Opéra National de Paris
Vita e Opere
Trama
Libretto pdf


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Milano, 28 settembre 2009
“L’Orfeo” uno dei capolavori di Claudio Monteverdi e della storia dell’opera, torna al teatro alla Scala dopo circa tre decenni, nella nuova versione critica di Rinaldo Alessandrini, uno dei massimi esperti del repertorio musicale e teatrale tra Sei e Settecento. L’opera, o meglio la favola in musica, fu commissionata dai Gonzaga i Duchi di Mantova, vide la luce al Palazzo Ducale di quella città il24 febbraio 1607. Questo soggetto, già musicato da altri musicisti, vedi ad esempio il Peri e il Caccini, nelle mani di Monteverdi, assurge al sublime in una pressochè perfetta architettura teatrale nel quale l’originale concetto fiorentino del “recitar cantando”, si libera per dare spazio alla vocalità, che trova la sua massima espressione nell’aria e nell’arioso che, nel concetto teatrale di Monteverdi, è in perfetta sintonia con il libretto dello Striggio nell’esprimere al massimo le passioni umane.
Lo spettacolo scaligero è complessivamente interessante, anche se non del tutto convincente. Il regista Robert Wilson nella prima parte dell’opera ha tratti ispirazione da un quadro del Tiziano (“Venere con Eros e organista”) e nella sua elaborazione di simbolismi e il la sua recitazione astratta, riesce a dare momenti di grande emozione. La seconda parte, quella che vede Orfeo nel suo viaggio agli Inferi è troppo immersa in una cupa realtà, sgomenta quasi claustrofobica. Due piani visivi troppo marcatamente contrapposti.
L’ aspetto scenografico, secondo lo stile Wilsono è giocato su pochi elementi, ma risaltati da uno stupendo uso delle luci, così come ci sono parsi eleganti i costumi.
Sul versante musicale Rinaldo Alessandrini è perfetto concertatore, attento, vibrante, semmai un talvolta rallentato in alcuni punti e con una concezione del canto molto articolata e ricco negli abbellimenti. Nell’omogena e valida compagnia di canto si sono messi particolarmente in luce Roberta Invernizzi, Sara Mingardo e Furio Zanasi per eccellente stile e fraseggio. Quanto al protagonista Georg Nigl difettava soprattutto nella pronuncia e in un canto sicuramente filologico ma eccessivamente artificioso. Tutte le voci risultavano piuttosto limitate nel volume e, considerato l’organico ridottissimo, fa dubitare che possano cantare un repertorio diverso da questo. Teatro quasi esaurito, cosa insolita per un’opera di Monteverdi. Ottimo successo.
Foto Lelli & Masotti, Archivio Teatro alla Scala

Re: Orfeo di Monteverdi

MessaggioInviato: 04/05/2011, 21:57
da Tuttiallopera
http://rivista.consaq.it/online/02_07/37_46.pdf
Questa è una pubblicazione del curatore dell'edizione Orfeo scaligera, leggerò PRIMA di vedere l'opera che non conosco :interesse :cucù