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Claudio Abbado

03/04/2011, 10:32

Testi tratti da..



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* 1958 Primo posto al concorso Koussevitsky a Tanglewood (USA).
* 1960 Debutto al Teatro alla Scala di Milano.
* 1963 Vince il premio Mitropoulos della New York Philharmonic.
* 1968 Debutto al Covent Garden di Londra.
* 1968-1986 Direttore artistico del Teatro alla Scala.
* 1971 Direttore principale dei Wiener Philharmoniker.
* 1979-1987 Direttore musicale della London Symphony Orchestra.
* 1986-1991 Direttore artistico della Staatsoper di Vienna.
* 1989-2002 Direttore artistico dei Berliner Philharmoniker.

inserisco solo questo:
1968-1986 Dalla Scala di Milano alla Staatsoper di Vienna
Abbado e il Teatro alla Scala

Nel 1968 la scelta di un direttore giovane e relativamente poco noto, come Claudio Abbado, fu considerata sorprendente. Soprattutto se pensiamo al fatto che, negli ultimi anni il Teatro alla Scala sembrava aver perso considerazione internazionale ed era ritenuto un ambiente turbolento ed inaffidabile. Tant'è che il teatro non aveva un direttore artistico fin dal tempo delle polemiche dimissioni di Carlo Maria Giulini nel 1956 (con l'eccezione della settimana di incarico di Guido Cantelli, prima della sua tragica fine, sempre nel 1956).

Scetticismo e dubbi rapidamente superati, soprattutto quando, nel 1972, gli si affianca come sovrintendente Paolo Grassi, andando a sostituire Antonio Ghiringhelli, che aveva coperto l'incarico fin dal 1945.

Per la carriera di Abbado, e per la storia del teatro scaligero, è una rivoluzione copernicana: viene ampliato moltissimo il repertorio, includendo autori come Alban Berg, Igor Stravinskij, Arnold Schönberg, in precedenza raramente eseguiti. Addirittura il teatro commissiona e rappresenta prime mondiali di opere di autori contemporanei come, nel 1984 Samstag aus Licht di Karlheinz Stockhausen (evento che non accadeva dal lontano 1926, con la Turandot di Giacomo Puccini).

Parallelamente al rinnovamento del repertorio, Abbado impone un rinnovamento dell'approccio alla partitura: approccio filologico, ma non dogmatico; la ricerca e l'utilizzo di partiture originali, lo studio dell'esecuzione musicale dell'epoca, si accoppiano con la ricerca di una musicalità spontanea ma non banale. Questo consente di risentire per la prima volta, capolavori ben noti del repertorio tradizionale, così come di poter ascoltare brani di autori dei quali si conosceva solo parte della produzione (come ad esempio Gioachino Rossini).

Dal punto di vista sinfonico, i cicli completi delle opere di Beethoven e Brahms, sono accoppiati all'esecuzione di autori all'epoca poco (o addirittura mai) eseguiti in Italia, come Mahler o Bruckner. Per questa operazione di "internazionalizzazione" del cartellone, sono sovente ospitati i maggiori direttori del panorama mondiale, come Karl Böhm, Herbert von Karajan, Carlos Kleiber, Leonard Bernstein, Riccardo Muti, Georg Solti; talvolta alla guida delle rispettive orchestre, altre volte guidando l'orchestra della Scala, destinata a trasformarsi da orchestra prevalentemente operistica in orchestra sinfonica di caratura internazionale, come effettivamente accadde nel 1982 con l'istituzione ufficiale della Filarmonica della Scala.

Parallelamente all'estensione del repertorio e alla sua reinterpretazione, è molto importante l'opera di divulgazione del repertorio musicale che giunge, a partire dal 1972, alla creazione dei Concerti per studenti e lavoratori. Lo scopo dell'iniziativa è quello di avvicinare alla musica e alla vita del Teatro anche le classi sociali meno abbienti, con proposte e agevolazioni ad hoc. Il progetto, sviluppato sul modello di iniziative simili, comuni nel nordeuropa, dura diversi anni e ha un successo notevole, godendo, fra l'altro, del contributo di numerosi musicisti di valore, come Maurizio Pollini, che offrono il loro appoggio incondizionato.

Non bisogna pensare che queste iniziative di "rottura" non abbiano suscitato malumori e critiche: certo la scelta di inserire nel cartellone operistico opere contemporanee scarsamente popolari e musicalmente lontane anni luce dal repertorio tradizionale, costrinsero gli abbonati a uno sforzo di adattamento notevole. Allo stesso modo, da più parti l'iniziativa dei Concerti per studenti e operai, proposti a un prezzo nettamente antieconomico, venne accusata di populismo. Ma più in generale, alla lunga, risultò insostenibile il progetto di trasformare il Teatro alla Scala da luogo dedicato alla musica a luogo dedicato alla cultura in generale, in competizione, economica e di competenze, con altre istituzioni milanesi. D'altra parte, l'enorme popolarità di Abbado nella sua città natale, oltre che il reinserimento del Teatro nei grandi circuiti mondiali della musica classica, oltreché il sostegno delle amministrazioni comunali (presiedute prima da Aldo Aniasi, poi da Carlo Tognoli) permisero alla coppia Abbado-Grassi, di operare, almeno nei primi anni, con eccezionale libertà.

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Naturalmente ci sono molti video youtube...
ma a me "prende" questo

Debussy - La mer
Abbado con i Berliner

Gustav Mahler
Symphony no. 4 in G major
• Sehr behaglich: Wir genießen die himmlischen Freuden
Magdalena Kozena, mezzosoprano
Lucerne Festival Orchestra
Conducted by Claudio Abbado



Il post è di Antonio

Re: Claudio Abbado

03/04/2011, 10:34


Intervista - Biografica










il post è di Antonio

Re: Claudio Abbado

03/04/2011, 10:36


I concerti Brandeburghesi di Bach

Concerto n 5




Bach Brandenburg Concerto No. 5 movement
Claudio Abbado, Giuliano Carmignola, Ottavio Dantone, Mario Brunello, Alois Posch, Jonathan Williams, Allesio Allegrini
Teatro Reggio Emilia, April 21, 2007
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