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Giuseppe Sinopoli - Tributo a 10 anni dalla morte

19/04/2011, 9:55

Giuseppe Sinopoli

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Tributo a Sinopoli

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Biografia

Nato a Venezia il 2 novembre 1946 da madre veneziana e padre siciliano, Giuseppe Sinopoli comincia ad interessarsi di musica all'età di 12 anni. Dopo la maturità liceale, si iscrive alla Facoltà di Medicina dell'Università di Padova. Ma la passione per la musica lo spinge nel contempo a studiare al Conservatorio «Benedetto Marcello» di Venezia, dove è fortemente attratto e influenzato dalla figure e dalla musica di Bruno Maderna e di Luigi Nono. Si laurea in psichiatria nel 1972 con una tesi in psichiatria (antropologia criminale).
Dopo una parentesi al Conservatorio di Messina come organista, studia composizione a Darmstadt con Gyorgy Ligeti, Karlheinz Stockhausen, Bruno Maderna. In seguito, all’Accademia Chigiana di Siena, segue i corsi di composizione di Franco Donatoni. È pure allievo di Franco Ferrara per la direzione d'orchestra che approfondisce poi a Vienna con Hans Swarowsky, già maestro di Claudio Abbado e di Zubin Metha.
È l'epoca dei suoi primi abbozzi compositivi, nel solco di quel serialismo che Boulez voleva ancora imporre. Ma ben presto Sinopoli cerca di emanciparsi da questi schemi restrittivi. Quando presenta «Klavierkonzert» (1974), egli parla di un 'ribaltamento del razionale condotto alle sue soglie più liminari, nell’irrazionalismo più privato e pericoloso'.

Questo ribaltamento del quietismo sperimentalistico attuato con le sue stesse armi ha lo scopo dichiarato di riportare a galla tutte quelle contraddizioni dell’Io che l’ottimismo avanguardistico sembrava accantonare: a ragione si è parlato di echi espressionistici e influenze mitteleuropee, ma con quella fusione di intelletto e sentimento che è propria anche delle sue interpretazioni più riuscite.
Nel 1979, dirigendo un concerto al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, conosce Silvia Cappellini, seduta alla celesta. Diventerà sua moglie, da cui avrà due figli.
Grande successo ottiene la sua opera, Lou Salome, rappresentata per la prima volta alla Staatsoper di Monaco di Baviera nel 1981.

Nel 1975 fonda l'Ensemble Maderna, specializzato nell'esecuzione del repertorio contemporaneo e di musica veneziana del Cinquecento.
Nel 1980 dirige, alla Deutsche Oper di Berlino, il Macbeth di Verdi. È l'inizio di una straordinaria carriera:

D’une manière fulgurante, phénomène au demeurant assez rare dans toute l’histoire de la direction d’orchestre, il trouva sa place dans le gotha. Sans beaucoup de sueur. Sans concours remportés. Sans années de galère. [Stéphane Haick]

È invitato a dirigere nei più importanti teatri del mondo e le orchestra più prestigiose: quella della Scala (il suo debutto alla Scala è relativamente recente: nel 1994 con Elektra di R. Strauss), i Wiener Philharmoniker, l'Orchestra del Festival di Bayreuth (è stato tra i pochi direttori italiani ad aver ottenuto grande successo nel tempio wagneriano), il Covent Garden, il Metropolitan, la New York Philharmonic, i Berliner Philharmoniker...
Nel 1983 succede a Riccardo Muti alla direzione della Philharmonia di Londra, carica che manterrà fino al 1994; dal 1983 al 1987 è direttore stabile dell'Orchestra di Santa Cecilia a Roma e dal 1992 della Staatskapelle di Dresda.

La Germania, l’Austria, la Gran Bretagna, gli Stati Uniti erano da tempo diventati i Paesi dove più volentieri dirigeva. Per quanto concerne l’Italia, se si eccettuano gli anni trascorsi alla guida dell’Orchestra di Santa Cecilia, il maestro spesso ha avuto rapporti conflittuali con i nostri teatri lirici. Sinopoli è stato per breve, convulso tempo direttore artistico dell'Opera di Roma e forti erano i suoi legami con il Maggio Fiorentino, di cui, fino alla brusca rottura nel 2000, era 'direttore onorario'. Delusioni cocenti che lo indussero a prendere una dolorosa decisione: «In Italia, tranne che alla Scala, non dirigerò più. Solo alla Scala sono garantite quelle condizioni artistiche alle quali sono abituato: professionalità, efficienza, serietà».
L’amore per la musica e la sua innata generosità lo avevano portato a impegnarsi in una singolare attività didattica: accettò infatti di dirigere l’Orchestra Sinfonica Nazionale Infantile del Venezuela, composta da duecento bambini-musicisti tra i sei e i dodici anni, in gran parte provenienti dalle «favelas»: «Li tratto con la stessa gentilezza e severità degli orchestrali adulti. Stiamo insieme solo pochi giorni, devo essere molto professionale se voglio che serva loro».

Personaggio poliedrico si era dedicato di recente anche all'archeologia e al collezionismo. A questo proposito ebbe a dichiarare: «Non colleziono oggetti, ma idee. Mi interessano quei periodi di crisi che racchiudono la fine di qualcosa e già contengono quel che verrà». Attualmente la sua straordinaria raccolta di pezzi greci, romani, etruschi, egiziani è tutelata dal ministero dei Beni Culturali.
È il primo italiano a vedersi affidato l'intero ciclo del Ring, a partire dall'estate del 2000 nel tempio wagneriano di Bayreuth: «Siamo in una fase di lutto della memoria» - ebbe a dichiarare in occasione dell'atteso debutto» - E i lutti vanno elaborati chiamando a raccolta le risorse intellettuali che si posseggono. E Wagner è una grossa risorsa, specie oggi, dato che all'eliminazione delle identità di gruppo corrisponde il risveglio di super-identità dal carattere aggresivo-emozionale.»
Il 20 aprile 2001 il maestro è colpito da un infarto mentre dirige l'Aida di Verdi alla Deutsche Oper di Berlino.Il meglio del suo repertorio è unanimemente indicato in autori come Puccini, Wagner, Mahler, Strauss e la musica contemporanea.

Re: Giuseppe Sinopoli - Tributo a 10 anni dalla morte

19/04/2011, 10:03


R. Strauss - Don Juan
Sinopoli e I Vienna Philarmonic




Re: Giuseppe Sinopoli - Tributo a 10 anni dalla morte

19/04/2011, 10:06


L. Beethoven - Concerto n 61 per violino e Orchestra
Sinopoli , Ughi e Orchestra dell'Accademia S. Cecilia - provano

Prima della Prima tv




Re: Giuseppe Sinopoli - Tributo a 10 anni dalla morte

20/04/2011, 15:01


Tributo a Sinopoli - 10 anni dalla scomparsa..


Sinopoli era una delle personalità più versatili della cultura contemporanea: compositore e direttore d’orchestra, ma anche laureato in medicina e con un percorso di studi in archeologia che stava completando poco prima della morte. Nel corso della sua carriera ha diretto alcune fra le maggiori orchestre al mondo: quella della Scala di Milano, i Wiener Philharmoniker, l’Orchestra del Festival di Bayreuth, l’Orchestra di S. Cecilia di Roma, quella del Covent Garden di Londra, la New York Philharmonic e l’orchestra del Metropolitan, la Staatskapelle di Dresda (di cui era alla guida dal 1992) e i Berliner Philharmoniker. Nel luglio 2000 era stato invitato a Bayreuth, primo italiano a dirigere l'intero ciclo de “L’Anello del Nibelungo” nel tempio wagneriano. Al suo attivo anche diverse composizioni fra cui «Lou Salomé», rappresentata per la prima volta all’Opera di Stato Bavarese di Monaco nel 1981.

A 10 anni dalla scomparsa del grande artista, Prima della Prima lo ricorda nella sua carriera di Direttore d’Orchestra attraverso le prove di alcuni importanti concerti eseguiti dal 1994 al 2000 all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma.

Si tratta del dramma sacro in tre atti “Parsifal” di Richard Wagner (1994), del “Concerto in re maggiore per violino e orchestra Op. 61” di Ludwig van Beethoven (1997), del “Così parlò Zaratustra” di Richard Strauss (1998), “Concerto n. 1 in do maggiore per violoncello e orchestra” di Franz Joseph Haydn (1998) e la “Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64” di Piotr Ilijch Ciaikovskij (2000).






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